Shadowrun ritòrns & dragonfalla pure

Da Half Life ai giochi in flash...

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Shadowrun ritòrns & dragonfalla pure

Messaggiodi KNavis » 5 mag 2014, 14:34

Uhé,

ciao a tutti brutta gente!! Come state?
E' tanto e cotanto tempo che vi ho perso di vista ma, al di là di impegni varii, è senz'altro vero l'adagio hobbit "Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate".
Nell'ottica del titolo, volevo disquisire su codesto titolo e sul GdR annesso, poiché lo avvistai tanto e poi tanto tempo fa, quando credevo che il mondo fosse bello e che non avrei mai incontrato tante persone spiacevoli, eppure non sono mai e poi mai riuscito a trovare chi ci giocasse. Peccato, a parer mio.
Insomma di recente ho rispolverato il titolo su Steam e mi ci sto dilettando non poco. E' un giochino un pò semplicistico e c'è chi lo taccia di troppa poca profondità di personaggi e trama, nonché di scarsissima longevità (meno di 15 ore).
Personalmente credo che sia un bel titolo, di ambientazione fantasy e fantascientifica insieme, poiché, come saprete, fonde D&D e Cyberpunk in un tutt'uno nient'affatto male.
La creazione del personaggio prevede la scelta del sesso, della razza (tra Umani, Elfi, Nani, Orchi e Troll) e di uno stereotipo tra Samurai (guerriero), Decker (il "netrunner"), Mago, Sciamano, Rigger (esperto nell'uso e nella manipolazione di Droni) ed Adepto (il marzialista puro, immagino). Le caratteristiche sono più o meno quelle del caro vecchio D&D e ad esse sono collegate una serie di abilità sviluppabili fino al limite imposto dal livello attuale della Caratteristica madre. Il tutto si può aumentare tramite l'uso di punti Karma, in quantità uguale al livello da raggiungere (2 per il secondo livello, 3 pere il terzo, etc....). E' possibile anche creare una propria classe senza dover sottostare a nessuno stereotipo. Cosa che, comunque, é fattibile anche partendo da una classe definita, poiché è possibile acquistare qualsiasi Abilità. Chiaramente sta al giocatore specializzarsi nelle proprie Abilità di appartenenza o diventare un jolly su un pò tutto senza eccellere in niente.
Comunque sia il gioco si presenta molto intuitivo ed ogni aspetto delle regole molto semplice (a volte semplicistico), per cui non ci si mette molto a capire cosa serva e cosa no, per il proprio stile di gioco.
Il gameplay prevede una traccia principale, con l'interazione con molteplici PnG abbastanza caratterizzati, sebbene non soddisfacenti per chi abbia giocato ad un Mass Effect qualsiasi, per dirne una. Ci sono molto poche missioni secondarie, ma già il plot principale è piuttosto avvincente e le fasi di combattimento (a turni) piuttosto divertente. In pratica ogni personaggio avrà un certo numero di azioni da spendere in movimenti, attacchi ed uso di incantesimi o equipaggiamento. Alcune operazioni richiederanno più azioni. Semplice, lineare, gradevole. Le armi e gli equipaggiamenti sono in numero soddisfacente ed il loro utilizzo oculato può rapprensentare la differenza tra la vita e la morte dei proprio personaggi. Si perché generalmente ci vedremo affiancati da un certo numero di compagni d'avventura (fino a quattro, credo), tra PnG e mercenari arruolabili.
Non mancherà chiaramente la componente dell'accesso in rete globale, qui definita Matrice. L'accesso alla Matrice si effettua esclusivamente tramite connessione fisica del proprio Deck (anch'esso disponibile in varii modelli, più o meno avanzati, con più o meno azioni disponibili nella Matrice, più o meno programmi di offesa/difesa caricabili e più o meno ESP, ossìa programmi attivi con un proprio avatar e proprie capacità speciali, che ci aiuteranno negli scontri nella Matrice così come i PnG lo faranno nel mondo reale) con dei punti di connessione, che possono essere presenti o meno nei vari scenari di scontro. Insomma niente wireless in Shadowrun, ma gli scontri nella Matrice sono comunque divertenti e fondamentali, quando presenti.
Completa il quadro l'installazione di componenti cybernetiche, non particolarmente varie e comunque piuttosto penalizzanti in termini di punti Essenza (mi sembra si chiamino così). Ogni Pg ha solo 6 punti essenza ed una singola componente può richiedere una perdita che va da 0,5 a 2 punti essenza. Questa perdita incide soprattutto sull'uso della magia, penalizzando sia il numero di incantesimi, sia il tempo di ricarica degli stessi.
Sostanzialmente il gioco è assai godibile, sufficientemente vario come possibilità e che trascina in modo piacevole nello svolgimento del plot. Leggo in rete che la recente espansione, Dragonfall, è il vero capolavoro atteso e mancato dal titolo di base, perciò non vedo l'ora di giocarlo, se già il gioco base mi ha soddisfatto. Consiglio comunque l'acquisto degli stessi mediante chiave digitale, su un qual certo sito che potrò senz'altro dare in privato (non so se possa metterlo qui bello che spiattellato, è legalissimo ma non conosco le nuove regole del forum), dicendo solo che l'attuale prezzo è un terzo di quello presente su Steam, già basso di suo.
Mi piacerebbe un giorno provare il GdR però, essendo io storicamente innamorato sia di D&D (fino all'advanced, chiaramente) che di Cyberpunk 2020. Chissà.
Statevi bene! Almeno la metà di voi!! :twisted:
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Re: Shadowrun ritòrns & dragonfalla pure

Messaggiodi divago » 9 mag 2014, 18:38

Wè bella
quanto tempo!!

ma parli del videogioco o del gioco di ruolo? io ricordo all'epoca di tanto tempo fa (avevo ancora i capelli!!!) un vecchio videogioco su NES che era in realtà molto ben strutturato (per l'epoca) in isometrica con il party che ti facevi con due o tre PNG, varie classi, ecc.
all'epoca era divertente, ora non credo che mi prenderebbe a sufficienza (sono dell'idea che i giochi vecchi non sono vintage: sono vecchi...)

sul gioco di ruolo ho letto pareri contrastanti, anche se non ho mai coperto più di tanto... preferisco onestamente ambientazioni più propriamente urban fantasy che un fantasy cyberpunk. Ricordo che all'epoca non era niente di ché, molto dnd-esco come meccaniche e poca roba di altro
Adesso colla nuova ondata di sistemi generici (Hero!!!! ma anche il d6 system, volendo, eh... :) ) e coi new wave potrebbe essere una buona ambientazione. Se sei così ferrato, potresti provare a tirare su qualcosa di homemade prendendo un sistema generico free, rapido e conosciuto (tipo il d6 system) e preparare che ne so, una demo da giocare in qualche evento associativo?
Io te la butto lì, perché cmq per il comparto gioco di ruolo a parte Hasimir con Dungeon World non abbiamo molta roba...

io di mio sto da un bel po' cercando di trovare l'ispirazione e il tempo per una demo al mio Mass Effect d6 che ho pure spacciato a destra e manca qui in ufficio e ha riscontrato pareri positivi...
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