Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

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Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi Cirunz » 29 apr 2013, 16:07

...O, come in questo caso, la pirateria con la pirateria:
La Green Heart Games è una piccola etichetta indipendente che ha sviluppato un gioco di simulazione gestionale di... Video Game Company.

Game Dev Tycoon, questo il nome del gioco, è il primo gioco di questa etichetta Indie, e per l'occasione del lancio gli sviluppatori hanno pensato di fare un piccolo esperimento: hanno messo loro stessi in giro su internet la copia "crackata" del gioco, il giorno 0, tramite i canali principali del torrent.
Solo che questa copia in realtà ha poco di crackato (il gioco è DRM free in ogni caso): l'unica differenza dalla versione ufficiale (in vendita per 8$ per Windows, Mac e Linux), è che a un certo punto, inevitabilmente, la propria società inizierà a perdere introiti per via della pirateria, fino ad andare in banca rotta.
Questo, e un invio di dati OPZIONALE in forma anonima da parte del gioco, ha permesso in primo luogo di fare una statistica, da cui risulta che ad un giorno dal rilascio venivano giocate almeno 214 copie legali del gioco, contro 3000 e spicci pirata.
A parte questo, la cosa più divertente (ok in realtà l'unica cosa divertente, visto che sono una casa indie e quindi non possono permettersi di non vendere il gioco su cui hanno investito) è stata per loro leggere in giro i messaggi di richiesta di supporto di chi si è trovato a fronteggiare l'ennesima bancarotta per pirateria nel gioco. Al di la dell'ovvia ironia del tizio che richiede supporto, è ancora più divertente la scelta di parole che hanno utilizzato questi utenti, con punte del tipo "Is there some way to avoid that? I mean can I research DRM or something …" o "Why are there so many people that pirate? It ruins me!" :DDDDD

http://www.greenheartgames.com/2013/04/ ... of-piracy/

(Attenzione: il sito è soverchiato dai contatti e quindi spesso non risponde, in caso qui c'è una copia cache del post).


Questa in realtà l'ha passata ZioTrank su altri lidi e io la ribatto qui :)
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Re: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi Cirunz » 29 apr 2013, 16:08

Preventivamente: non sarò certo io a fare una paternale sulle.. ahem... full demo dei giochi, perché fulminato non è un bel modo di morire è_è
Però c'è da dire che il programmatore stesso ammette che da ragazzo ha fatto la stessa cosa, però qui si parla di un gioco che con 8$ ti da tutto già compreso, senza bisogno di aggiornamenti e DLC varie, DRM free e giocabile totalmente offline, per cui ti danno il codice redimibile su Steam appena glielo attivano (lo daranno retro-attivamente anche a chi compra prima), e chiedono il minimo indispensabile per poter continuare a fare sto lavoro... Diciamo che le circostanze contano :)
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Re: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi nemo2488 » 29 apr 2013, 16:26

Hanno fatto benissimo, io personalmente sono abbastanza contro la pirateria di questi tempi, il mercato dei videogiochi o della musica è abbastanza libero (rispetto per esempio a quello del cinema dato che ancora netflix lovefilm non approdano). Con i prezzi che girano (anche i giochi AAA che dopo qualche mese stanno a 10 spleuri) che senso ha piratarli?
Ultima modifica di nemo2488 il 29 apr 2013, 17:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi Cirunz » 29 apr 2013, 16:43

nemo2488 ha scritto:Hanno fatto benissimo, io personalmente sono abbastanza contro la pirateria di questi tempi, soprattutto nei videogiochi o della musica è abbastanza libero (rispetto per esempio a quello del cinema dato che ancora netflix lovefilm non approdano). Con i prezzi che girano (anche i giochi AAA che dopo qualche mese stanno a 10 spleuri) che senso ha piratarli?


Si, non voglio fare il vecchio che agita il pugno, però in effetti è giusto parlare di periodo (come fa anche il programmatore della GreenHeart): una volta per assurdo il prodotto pirata era più facilmente accessibile del prodotto legale, senza contare che comunque il mercato era quasi unicamente AAA (gli indie erano i "giochini", adesso non ha alcun senso chiamarli così), i prezzi rimanevano alti a lungo e c'era solo il mercato retail...
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R: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi Bobbi » 9 mag 2013, 8:16

Domanda provocatoria: pensate che la pirateria abbia in qualche modo influito e migliorato la rivendita e in generale il mercato dei videogame?

Ovviamente non intendo a livello di profitti, però hanno dovuto in qualche modo reagire al fenomeno
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Re: R: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi Cirunz » 9 mag 2013, 9:15

Bobbi ha scritto:Domanda provocatoria: pensate che la pirateria abbia in qualche modo influito e migliorato la rivendita e in generale il mercato dei videogame?

Ovviamente non intendo a livello di profitti, però hanno dovuto in qualche modo reagire al fenomeno

A mio avviso si, almeno in parte.
Gabe Newell al tempo disse senza tanti mezzi termini che il successo di Steam è derivato principalmente dal fatto che a un certo punto hanno smesso di tentare di battere la pirateria con le protezioni, e l'hanno battuta con i servizi. Hanno guardato a cosa rendeva non solo più economico, ma più comodo prendere giochi pirata, e hanno deciso di strutturare il servizio su quello.
In Russia sono gli unici che sono riusciti a ribaltare le percentuali di vendita/pirateria.

Certo c'è anche il rovescio della medaglia: cose come i contenuti diluiti in DLC "a la EA" sono nate per fregare sia la pirateria che la vendita dell'usato. Però proprio perché riguardano anche la vendita dell'usato, siamo sicuri che non ci sarebbero arrivati lo stesso prima o poi?

Per il resto per lo più il mercato ha fatto il suo percorso: è cresciuto in un contesto strettamente legato alla rete, sia per tipologia di media (non ci sono molti altri tipi di prodotto per cui servono le patch e gli aggiornamenti...), sia per rapporto diretto con un tipo di pubblico che nella rete ci sguazzava alla base; penso che in altri scenari ci saremmo trovati più o meno sempre al punto di avere una distribuzione per lo più digitale.
Da questo punto di vista forse fanno più testo cinema e musica, per i quali la guerra con la pirateria è sempre stata molto più difficile (se già è difficile proteggere un gioco, figurati un film o una canzone), e che sono legati ad un tipo di pubblico più "da salotto", ma sono arrivati comunque alla stessa conclusione: digital delivery = meno impatto dalla pirateria e più servizi senza ledere in finale il tizio che ha pagato.

D'altro canto il retail non è morto, perché cmq c'è chi vuole l'oggetto fisico, ma da quel punto di vista il problema è stato affrontato ritirando fuori, direttamente dagli anni 80, i mega scatoloni deluxe limited con pupazzi, poster, pistole, dita del programmatore e cose varie, quindi tutto sommato anche li la pirateria almeno in parte ha spinto i produttori a cercare di migliorare i servizi accessori che non si possono piratare (di dita del programmatore 20 ce ne so, ancora non le puoi clonà :D ).
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Re: Quando si dice battere il fuoco con il fuoco...

Messaggiodi divago » 10 mag 2013, 15:27

concordo in buona parte con Cirunz:
la pirateria è una conseguenza negativa insita nel modello di mercato "classico".

per risolverla si possono usare due strade:
1- cambiare il modello di mercato
2- applicare contromisure

il punto "1" ha portato ad una evoluzione, penso sia a Steam sia ad altre soluzioni come i giochi in cloud (che vanno in america, da noi sono impensabili), gli MMO in cui hai solo un client e i servizi sono offerti online, al Xbox Live e similia che forniscono servizi addizionali, ecc. o al limite alle edizioni deluxe con i gadget dentro

il punto "2" ha portato ad una serie di conseguenze, DRM, DLC extra a pagamento, salvataggi limitati, ecc. che ha portato alla nascita di obrobri commerciali da carcere a vita (e guarda caso molti di questi obrobri sono partoriti dalla EA...)

in entrambi i casi, chi ci ha perso sono stati il mercato dell'usato e il fenomeno del prestito di giochi, che se a qualcuno continua a non fregare niente, comunque è stato un vantaggio per i produttori di giochi che da decenni si lamentano della compravendita dell'usato o dello scambio e prestito di giochi
non solo un gioco comprato usato/prestato è un gioco in meno che viene comprato direttamente da loro; ma anche il fatto che i grossi distributori fanno molto affidamento sul fatto che un gioco, passata la prima fornitura e la vendita al day one, possa venire ri-ordinato o meno dal negoziante.
la presenza massiccia di un multiplayer online o il rilascio costante di contenuti addizionali serve anche e soprattutto a questo.
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