Our last best hope

Sui giochi e sul giocare di ruolo

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Our last best hope

Messaggiodi Llark » 7 set 2013, 19:44

Si torna al genere catastrofico! Yeeeh! Impatti con comete, soli in fase di spegnimento, terremoti che spaccano il globo senza un vero perché! Benvenuti al gioco di ruolo di Roberto Giacobbo! :D

"Our last best hope" è uno di quei giochi di ruolo che sembrano da tavolo. Tutto molto strutturato, per quanto ci sia ampio spazio interpretativo ovviamente.
Tratta di quella tipica storia catastrofista in cui le sorti del mondo intero gravano sulle spalle di una sola squadra di uomini, eventualmente improbabile. Così come improbabile sarà la sopravvivenza di tutti loro.
Infatti "Our last best hope" è un continuo giocare a rimpiattino con i problemi imprevisti. Toh, l'intelligenza artificiale dell'astronave ha deciso di ucciderci. Toh, il meteorite ne nascondeva un altro altrettanto grande nella sua coda. Toh, qualcuno ci ha sabotato il mezzo. Etc etc.
Per risolvere questi problemi qualcuno dei giocatori si dovrà mettere in mezzo, usare i suoi scarsi story point ed iniziare a tirare dadi. Il sistema è potenzialmente mortale sin dalla prima scena, per quanto si può ritardare la propria morte scegliendo di perire, successivamente, acconciamente ad una maniera estratta a caso all'inizio del gioco. Se ci si riesce, la morte (oltre a risolvere il problema attuale, come di consueto) consentirà di avere dei dadi in più per il tiro finale. Ovviamente se non ci si riesce sarà invece il problema finale ad avere più forza.

Dopo due atti, si arriva appunto al problema finale, e nuovamente non tutti potrebbero tornare vivi... o anche nessuno!

E' uno di quei giochi strani, almeno per me che ancora non ne ho provati, in cui la meccanica porta a strategie evidenti che vanno espletate in gioco di ruolo per ricevere i bonus obiettivo. L'unica cosa che mi chiedo è se questa transizione tra strategia e gioco di ruolo sia così liscia come sembra. Credo non sarà un gran problema, ma potrebbe portare ad una certa ripetizione di eventi (es: portare in scena le proprie relazioni il prima possibile, ritardare potrebbe in alcuni casi essere una cosa interessante per l'interpretazione ma sicuramente non è la strategia migliore). Oltre, ovviamente, alla scarsa oggettività di alcune opzioni, che non si incastrano benissimo con il sistema così rigido (es: chi decide se sei effettivamente morto in maniera acconcia alla tua carta del fato? O cosa ti impedisce di arrivare sempre ad introdurre gli elementi necessari al suo soddisfacimento? Probabilmente niente, e probabilmente va bene così. Però voglio provarlo! :D)

Ciao ciao
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Re: Our last best hope

Messaggiodi Llark » 14 set 2013, 14:05

Testato!

Iniziamo con la menzione di disonore: Cirunz che cerca di impedire i nostri usi creativi della bomba atomica. "Ma se la mettete per abbattere quella montagna di ghiaccio abbatterà invece tutto il resto!" "No, non va neanche bene se la facciamo esplodere sotto di noi per lanciarci oltre la montagna!" "No, la doomsday device la dobbiamo solo spengere, se la facciamo saltare in aria con una bomba atomica poi moriamo anche no, fosse anche solo per le radiazioni"
Cattivo Cirunz :roll:

Comunque, è andata, in maniera circa come pensavo. I dubbi si sono esplicitati e sono rimasti. Diciamo che, comunque, il suo obiettivo l'ha pure raggiunto, ma con qualche difetto anche importante.
Ora, noi eravamo una squadra di tecnici e scienziati nell'*artide che erano stati avvisati che entro poco una doomsday device sarebbe esplosa a poca distanza da loro. Quindi la nostra squadra era di non professionisti, e questo ha stemperato un po' l'immane sequenza di crisi e minacce che hanno minato la nostra pur debole immagine di professionalità :D
In tutto abbiamo giocato dieci crisi. Quindi il nostro furgone s'è rotto tre volte in maniera differente, dei terroristi siriani (in *artide, sic!) ci hanno attaccato di sorpresa, la bufera ci ha costretto a scendere e a guidare il furgone camminando nella neve, uno di noi si è impasticcato troppo e ha preso a guidare in stato mentale alterato, etc etc.
Dieci crisi son veramente tante narrativamente (meccanicamente sono ok) e c'è stata un po' di ripetitività nell'azione.

Molto buona la faccenda di dare ad ogni giocatore una persona che la tiene sana ed una persona che la manda ai pazzi, oltre ai segreti e alle paure, perché così facendo ad ogni scena ognuno ha sempre qualcosa da fare, non c'è mai un vero istante di indecisione nel framing. Questo è molto buono, anche se alla fine si sono create delle situazioni strane (la persona che mi manteneva sana invece la facevo irritavo terribilmente, e la cosa non poteva essere evidente prima, facendomi saltare un po' la narrazione della vita di base che volevo fare). Tali situazioni però sono anche state divertenti, quindi tutto sommato, per quanto certe volte eccessivamente "colorate", sono state piacevoli.

La gestione della morte non è male, anche se non l'avevamo colta del tutto inizialmente. Siamo stati abbastanza fortunati con i dati, c'è da dire, perché mi pare che basti veramente subire una-due ferite con un tiro sfortunato e sei praticamente come morto :|
Comunque due di noi sono "morti" sulla stessa scena, optando però di rimandare la propria morte aderendo nelle modalità alla carta casuale ricevuta.
Uno ha optato per una morte fuori scena, in accordo con la propria paura, per questioni puramente narrative (aveva narrato di avere una gamba fuori uso ed il successivo threat ci spingeva a correre e ad affrettarci).
L'altro però doveva morire a mano di qualcun altro, e poiché non aveva fatto il framing delle scene successive non si è trovato a poterlo fare. Un po' al di fuori del regolamento però si è messo d'accordo con il padrone della scena facendosi morire contro il capo terrorista cattivo finale, finendo a fette in una griglia di laser. Soprattutto qui si è sentita la mancanza di una vera e propria obiettività nelle meccaniche.
Uno poi si è sacrificato a sopresa nel momento in cui stavamo vincendo un threat per aderire alla sua carta e darci più dadi per vincere la crisi finale.

Rimasti in due, abbiamo tirato i dadi racimolati durante il gioco ed ottenuto che entrambi potevamo sopravvivere e avevamo salvato il mondo. Quindi scena di fuga dall'impianto della doomsday device, esplosione atomica sullo sfondo con noi che ci gettiamo a terra e poco dopo un elicottero che arriva a salvarci.

Mah, ha i suoi difetti, sicuramente non ha un'ampia rigiocabilità, ma direi che alla sufficienza probabilmente ci arriva, anche data l'ambientazione particolare e comunque la tensione dovuta alle meccaniche collaborative. Probabilmente però è meglio giocarci in 4, per essere più snelli ed avere meno threat da affrontare.

Ciao ciao
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